Caldaie > Pellet > Prezzi Pellet

Prezzo Pellet


Il prezzo del pellet cambia a seconda di diversi fattori. Analizziamoli uno a uno.

Prezzo PelletIn primis, come tutti i prodotti, i costi saranno diversi se si acquista come grossisti rivenditori o se si è acquirenti al dettaglio, fermo restando che si parli dello stesso tipo di prodotto preso in esame.

Esistono poi variazioni di prezzo legate alla stagionalità del prodotto e al fatto che in commercio si trovano pellet di diversi livelli di qualità, che si distinguono per diverse tipologie di piante e alberi di provenienza, per la quantità idrica, e per il fatto di essere dotati di diverse certificazioni.

I pellet inoltre sono da scegliere anche a seconda che siano usati per alimentare stufe a pellet o caldaie a pellet.

Si sottolinea inoltre che l’Italia, specialmente del Nord trova il maggior numero di aziende produttrici di pellet, nate a partire dagli anni Novanta, ma che dal 2011, a causa della crisi economica del settore della falegnameria, trovando meno materia prima di scarti disponibile per la lavorazione del pellet, si è iniziato a delocalizzare gli impianti in paesi terzi, prevalentemente dell’Est Europa.


Fattori che influenzano il costo al Kg e al sacco del pellet

Nella seguente tabella riassumiamo alcuni dei principali fattori che influenzano il prezzo del pellet al chilogrammo, a tonnellata, o al sacco.

FATTORI COSTO PELLET
Stagionalità Più basso da maggio a luglio.
Più alto in agosto.
Stabile in inverno
Sacco da 15 Kg Costo medio 2012: tra 3,60 e 4,00 euro
Sacco da 15 Kg Costo medio ottobre 2013: tra 4,80 e 5,50 euro
Big Bag da 1 tonnellata Costo medio ottobre 2013: circa 320 euro
Tipo di materia prima usata Incidenza dal 20% al 50% del costo totale di produzione
Processo produttivo e imballaggio Imballaggio influisce abbastanza sul costo finale e incide con costo fra 6-8 €/t nel caso di big bag e fino a oltre 26-30 €/t per il confezionamento in piccoli sacchi di pellet (da 15 e 25 Kg).
Costo di produzione mediamente da 110 a 180 € per tonnellata.

NOTA BENE: Si stima che un sacco da 15kg di pellet impieghi mediamente 15 ore a bruciare e quindi serva a scaldare per 15 ore. Se la stufa non viene sempre tenuta accesa si può stimare che un sacco di pellet da 15Kg, pur costando di più che negli anni passati, possa fornire calore per circa due giorni. Il costo giornaliero medio di consumo pellet sarà intorno ai 3 euro.

Pellet: risparmio rispetto ad altri tipi di riscaldamento

Si stima che si possa risparmiare qualche centinaia di euro (da un minimo di 100 a un massimo di 1.000 -1.200 euro) nelle spese di riscaldamento, quando si utilizza il pellet a integrare con una stufa un impianto di una abitazione, anche se il prezzo del pellet dal 2012 è andato sempre aumentando.

Il grafico sottostante (da dati aggiornati rilevati e studiati dall’Associazione Italiana Energie Agroforestali – AIEL) evidenziano che è ancora conveniente il costo del pellet per produrre calore rispetto ad altre fonti tradizionali.
confronto costo pellet e altre fonti calore (legna, gpl, metano, gasolio)

Esempio pratico di calcolo del risparmio con stufa a pellet

Il risparmio economico che si ha per riscaldare un’abitazione media con una stufa a pellet che integri un impianto di riscaldamento dipende molto dal fatto che il riscaldamento principale sia a metano, a gasolio o a GPL.
Ipotizzando un consumo medio di tonnellate 1,5 di pellet (cioè 100 sacchi da 15 Kg, spesa media 550 euro max) usando una stufa a pellet in grado di produrre 7,2 MWh termici in un anno, si otterrà un risparmio di circa 1.200 euro se si integra un impianto a GPL, di circa 500 euro nel caso di gasolio e di 100 euro nel caso di impianto a metano. Naturalmente molto dipende anche dalla qualità del pellet usato, specialmente se è di tipo certificato.

Comunque il pellet risulta ancora economico rispetto al metano e al gasolio anche se aumentato di prezzo. Nella seguente tabella riassumiamo il costo equivalente in euro al chilowattora di pellet, gasolio e metano.
Risparmio pellet costo riscaldamento